“Cosa voleva essere, di preciso, il progetto Grindhouse?
Voleva essere la riproposizione dura pura e semplice dell’esperienza di una double feature come non se ne fanno più (leggi: tamarrate allucinanti, zombi che scoppiano, risate e urla in sala)?
O voleva essere una rivisitazione pluristratificata di quei vecchi film, riletti in chiave teorica (leggi: Tarantino che riprende piedi di fiche per 20 minuti, e il proprio ombelico per i restanti 100)?”
“Secondo il Ministero dell’Università e della Ricerca, nel 2006 in Italia si sono laureate (vecchio e nuovo ordinamento, quindi inclusi circa 160.000 che hanno conseguito un diploma universitario di 3 anni) circa 300.000 persone, di cui 185.000 (il 62%) fuori corso. Di questi, circa 138.000 (46%) hanno più di 26 anni. Secondo tutti quelli che lavorano nel settore economico-statistico, iniziare a lavorare a 26 anni è troppo tardi e al limite del fuori mercato.
Secondo una ricerca ISTAT del 2006, i laureati con un’ottima conoscenza dell’inglese (self-assessment) sono il 14,7%, quindi circa 44.000 persone. Se passiamo alla capacità di scrivere correttamente in inglese le percentuali si dimezzano.”
“Non so nulla, però posso, e noi tutti potremmo, se non fossimo intossicati da opportunismo, cecità, malafede, dabbenaggine, esprimere inconfutabili giudizi sui sedicenti sinistri (le destre fanno il loro noto mestiere) che di Myanmar si occupano in questi giorni, lacrimando, inveendo, reclamando, invocando, minacciando, sanzionando, sbattendo sciabole: schifosissimi ipocriti, fottuti bugiardi, squallidi corifei del potere, pifferai di Hamel che trascinano gli sprovveduti nelle trappole letali degli imperialisti, salottieri radicalchic del quieto vivere, utili idioti, sindacalisti rinnegati e traditori che stanno al governo della macelleria sociale come Al Maliki sta a Bush”
“Sono una sedicenne vestita come una lesbica quarantenne insegnante di pianoforte. Per qualche ragione, non credo che questo abbia incrementato la mia popolarità a scuola.”