ma è così! e io so cos’è. solo che saperlo non basta.
questo post di Sociological Images mostra alcune implicazioni pratiche dell’equivalenza pelle=pelle bianca. quali? il color “carne”, per esempio. già, non ci avevo mai pensato, ma il color “carne” è ROSA. ciò significa che i cerotti, le bende, i pastelli, i trucchi per i clown, insomma tutto ciò che deve avere a che fare con la pelle, è ROSA.
mi chiedo quando questo tipo di problematiche verrà avvertito dall’opinione pubblica, dal mercato e dalla politica qui in Italia. certo, il fatto che alcuni dei miei parenti abbiano la pelle più scura di molti immigrati marocchini stempera un po’ il “flesh divide”, ma dubito che l’ethnic business non arriverà a tematizzare queste differenze.
nell’immagine, i pastelli crayola per pelli multicolori: ovviamente non c’è nulla di culturale nel colore della pelle, semmai di razziale, ma per carità che non si dica la parola con la erre…
FIGATA! grazie a presveva
dottissima discussione sull’origine etimologica dell’espressione, sul forum “disimpegnato” dell’Accademia della Crusca. via cercasugoogle