“Chiedo: secondo voi in che modo saranno utilizzate più frequentemente queste armi? Io una mezza idea ce l’avrei e in effetti arriva alla stessa conclusione anche l’articolo in questione. Sono i delitti domestici la conseguenza diretta della proliferazione di pistole in mano a quasi un uomo su quattro in tutt’italia.
Come se gli uomini non avessero già sufficiente fantasia circa i metodi da utilizzare per farci la pelle. Come quella uccisa a Perugia a morsi, botte e testate, o quella donna uccisa socialmente ovvero segregata in casa a Trento per cinquant’anni dal marito geloso, o quella che l’ex marito aveva tentato di investire con l’auto prima di riuscire ad ammazzarla a Bergamo, o quella punita atrocemente a Pisa dall’uomo che per provocarle un dispiacere assoluto le ammazza i figli a martellate, o quella che siccome lui non vuole morire da solo allora finisce ammazzata con i figli a Napoli. E siccome il riassunto dello sterminio delle donne nei mesi scorsi non finisce qui allora proseguiamo con questo parzialissimo bollettino di guerra: Montebello, lui la ammazza con una pistola regolarmente detenuta; italiano in trasferta a Madrid ammazza moglie e figli; Parma, ammazza moglie e figlia diciannovenne con pistola e regolare porto d’armi; Pinerolo, spara alla figlia - uccidendola - e tenta di far defungere anche la moglie; Roma, lui ammazza la moglie con un coltello da cucina davanti i suoi due figli; Udine, una ragazzina subisce uno stupro di gruppo; Licciana Nardi, una ragazza viene stuprata da un branco di coetanei; Scandiano, violentata nel bagno di un ristorante; Bologna, due stupri per i quali le donne scenderanno in piazza il 21 ottobre; Puglia, ragazzina violentata in vacanza; Modena, picchiata, drogata e violentata; Milano, adescava donne offrendo un lavoro poi le drogava e violentava; Montecatini, sono rinviati a giudizio quelli dello stupro di gruppo ai danni di una quattordicenne. Lei, quella stuprata, è stata prosciolta dall’accusa di atti osceni in luogo pubblico (e per fortuna, diofascista!!!); Termoli, stuprata da tre passanti annoiati e poi scaricata nei pressi del parco dopo l’uso; Foligno, uccisa a coltellate dal fidanzato; Firenze, stupro di gruppo (erano in sette) ai danni di una ragazza. Al momento hanno concesso i domiciliari per gli accusati che replicano che lei - com’e’ ovvio - ci stava. Loro sono universitari, rampolli della toscana per-bene che non possono essere associati ai maschi permale tipo rumeni o africani. Se sei bianco, italiano, studente, di buona famiglia e con un buon avvocato a farti la guardia è ovvio che la ragazza passa per una che non veniva stuprata ma si divertiva da matti.”