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THE WALKING DEAD #1 »

il primo volume di The Walking Dead, online aggratis su Newsarama. via Splattergramma.

“Non è facile raccontare di come siamo ridotti senza provare sentimenti di rabbia e costernazione nei confronti di una ricostruzione che non esiste e che invece viene percepita nel Paese come fosse in stato avanzato.
Cominciamo a dire che a L’Aquila è in atto una COSTRUZIONE di enormi quartieri fatti di casermoni di legno e alluminio che ad oggi (29 Ottobre) ospitano 2500-3000 sfollati a fronte di una popolazione attualmente senza tetto ancora di oltre 40mila. Quando i cantieri saranno tutti chiusi, si pensa a gennaio, arriveranno a contenere 15mila persone, le altre dovranno aspettare che parta la vera RICOSTRUZIONE, assolutamente bloccata.
I cantieri aperti sulle abitazioni degli Aquilani si contano sulle dita di una mano, questo perché le ditte non si fidano di anticipare per iniziare i lavori. Sanno bene che i soldi sono spalmati da oggi fino al 2032 e hanno paura di non vederli per niente. Bisogna intervenire sulle case vere che tra quelle classificate b-c (relativamente poco lesionate, a guardarle fanno spavento, la cosiddetta ricostruzione leggera..) e zone rosse (i centri storici della città e delle sue dodici frazioni) rappresentano l’80% del patrimonio immobiliare di L’Aquila.
Nel frattempo abbiamo ancora diverse tendopoli aperte con 3500 persone al gelo (due settimane fa una notte -4) e 30mila al mare. Nelle case agibili qua ormai si sta in 10, modello anni ‘30. […]
Il disastro è talmente enorme che si fa fatica ad elencare tutto quello che non va. Altri esempi: l’ospedale (quello famoso costruito di un piano su un’area immensa perché si diceva che così fosse antisismico, e che la notte del sei aprile con morti e feriti era inagibile al 90%…) è ancora inagibile per due terzi a oltre sei mesi dal sisma. Le scuole, ripartite tra enormi difficoltà, accorpano orari e studenti per gestire una evidente mancanza di spazi. L’Università passa da 30mila studenti dell’anno accademico 08/09 ai 12mila di oggi che sono destinati a diminuire perché per loro si dispone di solo 200 posti letto.
L’Aquila aveva 72mila residenti nel comune e 30mila nel comprensorio, con una popolazione lavorativa di 40mila persone prima del terremoto, oggi tra autonomi e dipendenti abbiamo 20mila richieste di cassa integrazione straordinaria, artigiani e piccoli commercianti sono fermi da mesi e non possono riaprire perché le loro attività erano nei centri storici.
I drammi privati si intrecciano a quelli collettivi nella mia città. Questo senza che nemmeno gli Aquilani si rendano bene conto di quello che sta succedendo.”

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“Per questa paccottiglia al confine non già della conoscenza, come recita il sottotitolo di Voyager, ma tra il paganesimo, la superstizione e il pensiero magico, la Rai investe una parte del canone che annualmente versano i contribuenti. Con, in più, quella sottile truffa semantica della parola “conoscenza” nel titolo. Quasi a suggerire che ci sia un fondamento scientifico, una base solida a cui affidarsi e di cui fidarsi.
Questa sbobba, secondo l’Auditel, se la sorbiscono ogni lunedì sera due milioni e mezzo di italiani, in barba a secoli di pensiero razionale, di indagine scientifica, di metodo galileiano. E forse è per questo che la rete ha deciso di premiare il conduttore con la nomina a vice direttore di Rai Due. Gli ascolti pagano, si vede. Ma dal 2009, si legge nei titoli di coda, Voyager riceve anche il Patrocinio del Ministero dei beni culturali. Quel palazzaccio sul Lungotevere da cui il titolare, Sandro Bondi, taglia fondi su fondi alla cultura italiana. E invece Voyager riceve il patrocinio, in qualità di trasmissione di divulgazione culturale.”

Scienza e società: Mappare le controversie scientifiche: strumenti digitali alla provama che strafigata allucinante