PostSecret

E allora perché abita a Milano?
Perché non mi è mai piaciuta. E’ una città un bel po’ morta, nessuno accetta di vivere in un posto così. Ti condanna a una solitudine reiterata, ti allontana da tutti senza darti una meta in cambio. Ma favorisce il mio disegno, mi regala clandestinità interiore e autoemarginazione. Non capisci mai se è un rifugio o una prigione. Ci sono dei posti che finisci per essere quei posti, tipo Bologna. Milano no, Milano è un vuoto da riempire, un teatro dell’assenza. Quando un posto non è bello, ti ci costruisci la tua geografia emotiva.”

“È da notare che l’errata trascrizione “Siddharta” al posto della corretta “Siddhartha” è diffusa unicamente in Italia, in seguito a un errore (in seguito mai corretto) nella prima edizione del romanzo di Hermann Hesse.”

mirumir: Sabato poesia/Un giorno Iosif Brodskij »

avevo saltato a piè pari i precedenti “sabati poesia” perché insomma io con la poesia non ho un grande rapporto, anzi proprio non si può dire che abbia un rapporto e basta. le poesie le leggo troppo in fretta; voglio arrivare subito alla fine, vedere cosa succede, come finisce. poi torno indietro dicendomi: “no! cattiva! non si fa così: devi leggere lentamente, apprezzare la scelta delle parole, le metafore e i simbolismi, cogliere il ritmo, la musicalità, insomma la poesia”. ma io la poesia non la sento, i simboli non li capisco mai, e quindi preferisco leggere i fumetti. oggi però ero distratta e ho iniziato a leggere le prime righe; ecco, beh, qui c’è qualcosa, un qualcosa di quelli che ti fanno leggere le poesie. e anche quelle dei link alla fine del post, mi raccomando.

Saturday Morning Breakfast Cereal
catastrofe:

nerd night (best crossover never)

catastrofe:

nerd night (best crossover never)

“No one can make you feel inferior without your consent, you pathetic submissive loser.”

catastrofe:

(bravo questuri’, che nelle reni poi piscia rosso per ‘na settimana)

catastrofe:

(bravo questuri’, che nelle reni poi piscia rosso per ‘na settimana)

“Sui contenuti poi, c’è poco da dire (e in parte ho già detto), ma è soprattutto la filosofia che dovrebbe esserci dietro un’operazione come questa che è discutibile: la democratizzazione della letteratura e della critica, il sopravvento del lettore non solo sul recensore di professione, ma sullo stesso autore e persino sul libro che spesso viene travisato e interpretato in modo arbitrario, la legittimazione della chiacchiera da bar presentata come sincero tentativo di ri-lettura di un’opera, tutte sciocchezze già lette e scritte meglio – mutatis mutandis - da Rorty e i sostenitori dell’inutilità della critica letteraria; ma in realtà lo scopo dell’opera è meramente di lucro: quale mamma, papà, zia, nonna, cugino, fidanzata, potrebbe resistere alla tentazione e alla soddisfazione di regalare a parenti e amici un libro in cui compare il nome del proprio discendente, ascendente, compagno, parente, affiliato, socio? E non dimentichiamoci che siamo sotto Natale! L’indotto di 333 autori è enorme!”

Seia’s Reviews - aNobii

Seia su “aNobii - Il tarlo della lettura”.

“I ‘Predatori’ e i ‘Mietitori’, questi i nomi dei droni statunitensi, sono telecomandati da agenti della Sad che, in qualche stanza della sede Cia di Lengley, in Virginia, siedono davanti a un monitor manovrando un joystick.”