“Non so nulla, però posso, e noi tutti potremmo, se non fossimo intossicati da opportunismo, cecità, malafede, dabbenaggine, esprimere inconfutabili giudizi sui sedicenti sinistri (le destre fanno il loro noto mestiere) che di Myanmar si occupano in questi giorni, lacrimando, inveendo, reclamando, invocando, minacciando, sanzionando, sbattendo sciabole: schifosissimi ipocriti, fottuti bugiardi, squallidi corifei del potere, pifferai di Hamel che trascinano gli sprovveduti nelle trappole letali degli imperialisti, salottieri radicalchic del quieto vivere, utili idioti, sindacalisti rinnegati e traditori che stanno al governo della macelleria sociale come Al Maliki sta a Bush”