“Fa piacere sapere che un amabile 68enne come Romero sappia cosa siano You Tube e My Space, dovrebbe però lasciar usare questi mezzi a chi ha compreso la loro natura e non ficcarli dentro a un mix che risale al 1968, sperando che accada qualcosa per pura magia. Mal diretto, legnosamente recitato, illuminato da una talpa schizofrenica e montato alla spera in Cthulhu: siamo di fronte a un film che nulla aggiunge alla moderna mitologia zombesca e che pare più adatto al morbido dimenticatoio dei videonoleggi che al nobile territorio della sala cinematografica.
Non funziona più. Quel che funzionava nel 1968 non può più funzionare quaranta, ragazzi, quaranta anni dopo. Il nichilismo d’accatto, americano e approssimativo che ancora reggeva i fili e le fila degli zombi di Pittsburgh funzionava da dio in un momento di rivoluzione, paure atomiche e cambiamenti vari ma non può girare ora, non dopo che abbiamo visto mille film in cui arrivano gli zombi e il mondo finisce, non quando alla rivoluzione ha ormai risposto purtroppo alla grande l’onda montante di teocon, Vaticano e leghismi vari, vuoi dal Texas vuoi dalla più modesta pianura padana. Non quando i ragazzi d’oggi hanno ben altri problemi, paure e sogni.”