“Perché nei centri sociali succede di vedere un uomo prendere a schiaffi una donna. Succede anche di assistere a comportamenti sessisti e molesti. Succedono tante cose ma questi comportamenti vengono talvolta tollerati, anzi non ci si fa proprio caso perché la questione non coinvolge chi abita quello spazio in una riflessione attenta. Eppure sarebbe normale immaginare che in un centro sociale non dovrebbe essere dato accesso ai sessisti esattamente come si fa con i fascisti. Sono convinta che se in un centro sociale entra un neofascista di sicuro non gli si rende la vita facile. Invece i sessisti passano spesso indisturbati, perché tanto non si considera l’antisessismo o la questione della violenza come una discriminante fondamentale. Così si finisce per negare uno spazio di socialità alle donne che si vivranno le serate organizzate dentro i centri sociali esattamente come se le vivrebbero in una qualunque discoteca/macelleria dove una donna che balla per molti equivale a tanta bella carne in esposizione.”