“Ma se non è normale non lo deve portare in mezzo alla gente”.
A volte mi dimentico che ci sono ‘sta razza di coglioni al mondo.Ah, come vorrei essere il direttore del personale del Carrefour di Assago, domani.
ho provato a scrivere qualcosa su questa vicenda, ma non ci sono riuscita. Paul mi toglie l’imbarazzo e grazie al suo dono della sintesi mi offre il perfetto reblog.
non so se si tratta di stronzi, di incompetenti, di pigri, di gente che dovrebbe fare un altro mestiere, di gente che non conosce ciò che a scuola ci insegnano come umanità. cose come queste creano un tale sconforto, un tale annichilimento, che non posso evitare di pensare che no, nulla andrà mai a posto, forse è sbagliato pretendere altro dagli esseri umani, forse è un gigantesco equivoco, e siamo effettivamente nati per vivere come bruti. non credo certo alla forza politica dell’indignazione, o a chissà quale effetto che possano avere una cinquantina di post da parte di blogger che ieri parlavano delle premiazioni di Macchianera, l’altroieri di Carfagna puttana, il giorno prima del buco nero, la settimana scorsa di Google Chrome, insomma chiacchiere da bar su argomenti a casaccio, sull’argomento del giorno, affrontato senza preparazione né serietà (né lol, oltretutto). al massimo qualcuno alla Carrefour domani dirà “belin, noo, c’abbiamo fatto la figura di merda”. bon. ma siamo così sconfitti che ci sembra un lusso anche solo farci ascoltare, o meglio, venire riconosciuti come voce.
che schifo. nient’altro da dichiarare.